Il gruppo

Giuseppe Caviglia fondatore e amministratore del Gruppo presenta Lilla Spa

La storia di Lilla raccontata in un'intervista al sig. Giuseppe Caviglia uno dei fondatori e attuale amministratore del gruppo.

“Quello che conta è l’idea, l’ obiettivo. E’ vedere sempre tutto in positivo. Quello che conta è essere onesti, leali e trasparenti.”

Giuseppe Caviglia

I BATTITORI:
La storia del gruppo Lilla inizia nel 1970; in quegli anni quattro fratelli acquistarono le licenze dei mercati rionali nelle piazze del centro-nord Italia. Si chiamavano battitori.
Il battitore saliva sopra il banco e batteva il prodotto come all’asta: il cliente che offriva il prezzo più alto si aggiudicava il capo. Negli anni ‘70-‘80 questa fu una grande innovazione, che ci portò la possibilità e la voglia di investire nell’idea e di aprire nel 1975,  il primo Discount Multibrand di Grandi Firme. Il negozio si chiamava: Stock House Grandi Firme.

LA PRIMA INTUIZIONE: IL BOOM DEL MADE IN ITALY:
Nacque così, da un’intuizione, il progetto che ci porta ad essere oggi uno dei più importanti e seri gruppi italiani di retail e distribuzione; capimmo che stava per scoppiare in Italia e nel mondo intero la brand-mania. Con il nascere delle grandi firme italiane (Gianni Versace, Dolce e Gabbana, Moschino, Gianfranco Ferré…) comprare un capo firmato significa sempre più identificarsi ad uno status symbol.

LA SECONDA INTUIZIONE: IL LUSSO DEMOCRATICO:
Nel periodo 1975-80 i nostri camion percorsero tutti centri storici italiani, da Trapani fino a Bolzano, là dove nacquero i negozi multibrand delle grandi firme, ed i monobrand di Max Mara, Marella, Pal Zileri, Zegna…
Ci dividevamo in due squadre, entravamo nei negozi e chiedevamo se avevano stock, rimanenze, fondi di magazzino; si faceva la trattativa, pagavamo ed i camion ripartivano colmi di capi e collezioni esclusive, che venivano scaricate nei magazzini prima di ricominciare il giro.
Eravamo i primi in Italia ad offrire un simile servizio ai negozianti, per i quali a quei tempi le rimanenze ed i fondi di magazzino non erano altro che pezzi obsoleti e privi di valore. Noi avevamo invece la possibilità di rimetterli in circolo in un segmento di mercato diverso, in cui riacquisivano un immenso valore: nei nostri stock house erano i primi prodotti di grandi brand venduti a prezzi accessibili e ad un target che diversamente non avrebbe avuto possibilità di acquisto. 

Abbiamo fatto nascere quello che io considero il vero lusso: il lusso democratico.

L’ATTENZIONE ALLO STILE:
Grazie alla competenza nella selezione e nella scelta dei prodotti da vendere, i nostri stockhouse divennero un posto cool, alla moda, dove anche le famiglie e i professionisti che si potevano permettere di acquistare prodotti a prezzo pieno preferivano passare per comprare a prezzi nettamente più bassi.
Era un momento magico: la gente impazziva per le firme di Armani, Moschino, Dolce e Gabbana, Missoni, Valentino. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla valorizzazione del Made in Italy, ma soprattutto di aver permesso a tutti di accedere al magico immaginario che costituisce il mondo della moda.

LA SERIETA’ E LA CORRETTEZZA NELLA TUTELA DEI MARCHI:
La nostra serietà ed i rapporti di lunga data sviluppati con i più grandi gruppi fashion italiani testimoniano una gestione corretta e assolutamente disciplinata del brand. Le aziende che necessitano di riposizionare il loro prodotto stock scelgono noi perché assicuriamo, grazie alla copertura internazionale delle nostre sedi retail, di non turbare i delicati equilibri dei mercati.
La garanzia di quanto sto raccontando la possono assicurare rapporti ventennali con Max Mara, Forall Pal Zilieri, Moschino, Aeffe…
Siamo una azienda che oggi muove più di un milione e mezzo di capi, tutto il prodotto passa doppiamente sotto il nostro controllo, sia in fase di acquisto che di posizionamento.
Ricordo sempre che anche gruppi dello spessore di “Coin” e “Max Mara” hanno cominciato con i banchi in piazza. Quello che conta è l’idea, l’obiettivo. E’ vedere sempre tutto in positivo. Quello che conta è essere onesti, leali e trasparenti.